Di Vincenzo Reina
A volte i sogni non hanno un senso, accadono e basta. Sono soltanto piccoli pensieri accumulati nel nostro inconscio ed esplodono nel sonno. Frammenti di vita, eventi sconnessi ed ambientazioni paradossali. Kid a Mnesia è un’esperienza e va vissuta come tale, senza porci troppi interrogativi sul significato.
Sono trascorsi più di 20 anni dall’uscita di Kid A, pubblicato nel 2000, ed Amnesiac, pubblicato nel 2001, dischi entrambi realizzati dai Radiohead, destinati ad influenzare e caratterizzare la scena rock di inizio millennio. Già consapevoli dell’ innovazione musicale apportata agli anni '90 con il celebre disco: OK Computer, proseguono il loro percorso anticonformista, abbandonando quasi del tutto il suono caratteristico della chitarra di Jonny Greenwood, per far posto a sintetizzatori e ad una struttura musicale prevalentemente elettronica.
Per celebrare questa storica ricorrenza, Thom Yorke, frontman del gruppo, Stanley Donwood, designer di molte copertine ed artwork della band, e Nigel Godrich, produttore, realizzano un’opera destinata a chiunque voglia tuffarsi nell’universo Radiohead. È il 18 Novembre 2021 ed i Radiohead in collaborazione con Epic Games rilasciano online, gratuitamente su PC e PS5, Kid Amnesia Exibithion. In parte gioco, in parte esplorazione multimediale, ripropone una fusione dei due album attraverso una prospettiva alternativa. Non siamo più semplici ascoltatori ma ne entriamo a far parte.
In un periodo frenetico, dove la musica ricopre sempre più un aspetto marginale delle nostre vite, utilizzata come mero background della routine giornaliera, o strumentalizzata per servire il frenetico mondo digitale, dal marketing ai social media, i Radiohead propongono di viverla appieno, non più come elemento secondario: dalla scelta insolita di distribuzione delle tracce dei due album su cassetta, supporto fisico ormai retrogrado rispetto agli standard odierni, alla scelta di promuoverle attraverso un gioco che in realtà un gioco non è.
Complice il periodo di isolamento derivato dalla pandemia caratterizzante di questi ultimi anni, l’idea del gioco è quella di esplorare in prima persona un simil museo immaginario dove poter esplorare, sentirsi parte e perdersi nelle ambientazioni grafiche proprie degli album, cullati dalle sonorità tipiche del gruppo inglese. Il potersi muovere liberamente tra le varie stanze, il senso di inquietudine provocato da determinate scene, permette di entrare realmente nell’album, di sentirsi parte integrante di esso. È un aspetto molto importante che una semplice piattaforma di distribuzione musicale in streaming difficilmente può restituirti.
Ogni stanza, infatti, racconta una storia, musica e immagini crescono di pari passo e sono vincolate all’avanzamento dell’esplorazione. Ogni singolo frame del gioco racconta i Radiohead, ti fa sentire i Radiohead. Dalle ambientazioni ricche di particolari correlati a simboli e loghi noti della band, alla cura minuziosa dell’illuminazione e dei riflessi, agli spazi irrealistici che racchiudono la dimensione onirica e sperimentale dell’album. La colonna sonora, invece, non è una semplice playlist delle tracce originali. Raccoglie, infatti, più che singole tracce: degli inserti musicali molto spesso inediti, oppure segmenti di out-take incastrati tra di loro arricchendo l’esperienza complessiva.
Kid A Mnesia è soltanto un modo diverso di fruire della musica: non è un album, non è un gioco, ma semplicemente un’avventura, un mondo in cui immergerci e vivere senza distrazioni. Un modo innovativo per legarci a degli artisti e vivere all’interno delle loro opere staccandoci temporaneamente dal mondo esterno. Un sogno che va vissuto senza fermarci troppo a riflettere e godendoci il momento.
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